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La
zona di utenza della Scuola Media "Manzoni" si colloca "Barberini/Tempio"
e "Sette Frati", in quanto parte da Via della Resistenza (Barberini/Tempio),
e si snoda fino a via Palestro, Piazza Roma, Piazza Conteduca.
E' una zona semi/centrale con gravi
disfunzioni per la carenza di adeguate strutture di tipo sociale, culturale
e sportivo. Inferiori agli standard risultano le dotazioni di verde, i
parcheggi, le attrezzature di corredo urbano e la dotazione di servizi di
carattere collettivo.
In assenza di strutture pubbliche per
il tempo libero e lo sport, riferimenti culturali per i giovani sono le
strutture parrocchiali dei quartieri, l'Associazione "Scout" Assoraider,
l’associazione “Amici per la musica”.
Sono diffuse anche forme di
aggregazione in bar, sale gioco e circoli vari, senza alcuna valenza
formativa, che, per lo più, propongono valori di vita accattivanti, ma non
educativi.Alla scuola "A. Manzoni" si rivolge una utenza scolastica
culturalmente ed economicamente variegata caratterizzata sia da famiglie
capaci di fornire validi modelli educativi che da famiglie poco coinvolte nel processo di
formazione dei ragazzi, perché influenzate dai disagi dovuti alla crisi
economica e alla fragilità dei valori.
Le problematiche presenti nella zona su
menzionata non si discostano dalle contraddizioni che caratterizzano
l’intera città e i suoi abitanti. Barletta vive una situazione di
transizione che vede, accanto alla crisi economica e dei valori (religione,
famiglia, risparmio), un tentativo di crescita culturale da parte delle
ultime amministrazioni comunali che si realizza in sollecitazioni culturali
come eventi, convegni, concerti, mostre, spettacoli teatrali alle quali la
nostra scuola tende a raccordarsi con i vari progetti in rete.*
Nella prospettiva di contribuire alla
formazione globale della personalità degli utenti e allo sviluppo del
processo di apprendimento la scuola si trova ad affrontare il problema di:
-
trovare una collocazione per il suo
ruolo di centro formativo intenzionale;
-
contrastare la disgregazione e il
disagio;
-
rendere i ragazzi consapevoli delle
difficoltà, restituendo loro l'identità di cittadini fiduciosi e partecipi
del destino della collettività.
L'attività di progettazione della
scuola "A. Manzoni" parte e ruota intorno ai bisogni formativi che i docenti
hanno individuato, ed in particolare:
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Interculturalità: un numero sempre
crescente di extracomunitari* vive nel nostro territorio e la scuola deve
preparare le nuove generazioni all’integrazione sociale, a partire dalla
convivenza in aula;
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Successo scolastico: ogni alunno ha il
diritto-dovere di compiere un percorso scolastico che nell’arco del triennio
innalzi qualitativamente la sua formazione umana e culturale. La “Manzoni”
si impegna, attraverso progetti* ad hoc, a migliorare gli standard
qualitativi di apprendimento, sostenendo i più deboli, potenziando le fasce
intermedie ed incentivando le eccellenze.
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Educazione alla convivenza civile:
l’educazione alla convivenza civile rappresenta per la nostra scuola una
priorità, considerate anche le emergenze educative desumibili dall’analisi
del territorio e dalla realtà scolastica nazionale. La “Manzoni” di Barletta
fa anche suo l’impegno di dedicare particolare attenzione alla devianza
giovanile in tutte le sue forme, compresi il bullismo ed il fenomeno della
violenza maschile sulle donne e sulle bambine, così come auspicato dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
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